Premio LONGEV-Italia 2026 - Progetto candidato

Giù dal Letto AttivaMente

Il progetto “Giù dal Letto attivaMente” nasce dalla partecipazione del Dipartimento Medico e del Dipartimento Attività Territoriali e della riabilitazione Area 2 Savonese al progetto la “Medicina Gentile che cura e ascolta” promosso dalla onlus 1 Caffè e della Società Scientifica FADOI. Il progetto ha sia l’intento e l’obiettivo di facilitare la mobilizzazione precoce dei pazienti ricoverati nei reparti di medicina (“Giù dal Letto”) sia quello di mantenere una stimolazione cognitiva adeguata attraverso l’avvio di programmi di musico e biblioterapia svolta dai volontari AUSER

Area Socio Sanitaria 2 nell'ambito di ATS Liguria

Sede legale
Piazza Pertini 30, 14100 Savona
Tel: 019 840 41

Stato del progetto: Realizzato nell’anno 2025
Categoria: Attività
Destinatari: Anziani

Numerose evidenze scientifiche dimostrano come l’ospedalizzazione, soprattutto nei pazienti anziani, possa determinare un rapido declino funzionale, con conseguenze quali perdita dell’autonomia, aumento del rischio di cadute, delirium e maggiore probabilità di istituzionalizzazione post-dimissione. In questo contesto, la mobilizzazione precoce e le attività di stimolazione cognitiva rappresentano strumenti fondamentali per migliorare gli outcome clinici e la qualità della vita dei pazienti. Il progetto “Giù dal Letto AttivaMente” è un’iniziativa volta a migliorare la qualità dell’assistenza rivolta ai pazienti anziani ospedalizzati, promuovendo un approccio di cura integrato che affianchi agli interventi clinici tradizionali attività di mobilizzazione precoce e di stimolazione cognitiva. Il progetto si rivolge ai pazienti over 65 ricoverati nei reparti di Medicina Interna con l’obiettivo di contrastare gli effetti negativi dell’allettamento prolungato e del declino cognitivo, condizioni particolarmente diffuse nella popolazione anziana ospedalizzata. La provincia di Savona, infatti, rappresenta una delle realtà demograficamente più anziane d’Italia, con un numero crescente di ricoveri di pazienti fragili e polipatologici. Il progetto integra, pertanto, interventi non farmacologici orientati al benessere fisico, cognitivo ed emotivo dei pazienti. La musicoterapia, attraverso l’ascolto di musica preregistrata, favorisce il rilassamento, riduce ansia e stress e può contribuire a limitare il ricorso a sedativi e antidolorifici. La biblioterapia clinica, basata sulla lettura ad alta voce e su percorsi di reminiscenza, sostiene l’orientamento, stimola la memoria e favorisce l’elaborazione emotiva del vissuto di malattia. L’iniziativa si inserisce in un modello di assistenza integrata e gentile, che mette al centro la persona e non
solo la patologia, contribuendo a migliorare l’esperienza ospedaliera, a ridurre le complicanze legate all’allettamento e a favorire il mantenimento dell’autonomia funzionale degli anziani. Tutti i soggetti coinvolti sottolineano l’importanza della collaborazione tra sistema sanitario, Terzo Settore e istituzioni
locali per rispondere in modo efficace e umano ai bisogni della popolazione anziana del territorio. Obiettivo generale è migliorare la riabilitazione funzionale dei pazienti ricoverati nei reparti di Medicina favorendo il recupero dell’autonomia, il benessere globale del paziente e il cambiamento appropriato del
setting assistenziale. I risultati attesi sono il miglioramento del benessere fisico e psicologico del paziente, il Recupero e mantenimento dell’autonomia funzionale, la riduzione dei tempi di degenza ospedaliera, la migliore appropriatezza del setting assistenziale post-dimissione e l’ottimizzazione delle risorse assistenziali.

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