Premio LONGEV-Italia 2026 - Progetto candidato

Tecnologia con tocco umano: la Rete sociosanitaria digitale dell’ASL Salerno e i Facilitatori di Comunità per una longevità inclusiva

La Rete Sociosanitaria Digitale ASL Salerno integra telemedicina, IA e relazione umana per avvicinare le cure, soprattutto ad anziani e fragili. I Facilitatori di Comunità accompagnano i cittadini nell’accesso ai servizi, riducendo il digital divide. Gli operatori di recall preparano il paziente alla visita, spiegando cosa fare e come farlo, mentre una Dashboard IA individua il rischio di no-show e orienta gli interventi. Benefici: meno spostamenti e mancate visite, più accessibilità, continuità assistenziale, autonomia, inclusione e prossimità.
La Rete Sociosanitaria Digitale dell’ASL Salerno

ASL Salerno - UOC Governance dei Processi di Governance e IA

Sede legale
via Federico Ricco 56, 84015 Nocera Inferiore (SA)

Stato del progetto: Realizzato nell’anno 2025
Categoria: Dieta e alimentazione, Tecnologia
Destinatari: Anziani, Caregiver

Analisi del contesto

La provincia di Salerno comprende 158 comuni distribuiti su circa 5.000 km², con numerose aree interne, montane e costiere distanti dai principali servizi sanitari. Invecchiamento, cronicità, difficoltà di mobilità e scarse competenze digitali possono trasformare la distanza geografica e tecnologica in disuguaglianza nell’accesso alle cure. Per anziani e fragili, infatti, rendere disponibile una tecnologia non significa automaticamente renderla accessibile.

Azioni

L’ASL Salerno ha realizzato una Rete Sociosanitaria Digitale basata su 140 Ambulatori Virtuali di Comunità, 53 Case di Telemedicina e il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, coinvolgendo 128 comuni. Il modello integra telemedicina, Intelligenza Artificiale e soprattutto relazione umana. I Facilitatori di Comunità accompagnano i cittadini, in particolare anziani e fragili, nell’accesso alle prestazioni e ai servizi sociosanitari, riducendo il digital divide. A questo si affianca il recall umano: operatori dedicati contattano il paziente prima della prestazione, spiegano cosa fare e come prepararsi e verificano le condizioni necessarie alla visita. Una Dashboard di IA individua le situazioni a maggiore rischio di no-show, consentendo agli operatori di concentrare il recall dove è maggiormente necessario.

Obiettivi

Rendere le cure accessibili indipendentemente da età, residenza e competenze digitali; favorire autonomia e permanenza dell’anziano nel proprio contesto di vita; ridurre isolamento e disuguaglianze; migliorare continuità assistenziale e aderenza ai percorsi; prevenire le mancate prestazioni; ridurre spostamenti e carico sui caregiver. Il principio è semplice: la tecnologia individua il bisogno, la persona costruisce la relazione.

Risultati attesi

Raggiunti e attesi
Al 31 agosto 2026 la rete ha erogato 3.046 prestazioni. Nei primi sei mesi di attività della UOC GPTI è stato registrato un incremento del 138,5% dell’accesso ai servizi di telemedicina. Il modello produce anche benefici ambientali e sociali: sono stati stimati 91.971 km di spostamenti evitati, equivalenti a circa 14,97 tonnellate di CO₂e e 5.978 litri di benzina risparmiati.
L’obiettivo è consolidare questi risultati aumentando accessibilità, continuità delle cure e autonomia, riducendo ulteriormente digital divide, spostamenti e rischio di no-show. La Rete trasforma così la telemedicina da semplice innovazione tecnologica in uno strumento di inclusione e prossimità: Intelligenza Artificiale e intelligenza umana lavorano insieme per una longevità più sana, autonoma e inclusiva.

Segreteria Organizzativa
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